giovedì 20 settembre 2007

La crisi degli hedge funds

La crisi di liquidità dell'agosto scorso ha messo in crisi persino il più matematico e affidabile di tutti gli hedge fund managers, James Harris Simons, il cui fondo Renaissance Institutional Equities Fund è arrivato a perdere quasi il 9%.

Simons è famoso in matematica e in fisica per una teoria di campo quantistica topologica che, tra le altre cose, ha applicazioni alla fisica dello stato solido, in quanto interviene nella spiegazione dell'effetto Hall frazionario. Ma la sua fama nel mondo della finanza è forse ancora più straordinaria: uno dei fondi hedge da lui amministrato ha reso il 38% annuo (al netto delle commissioni) dal 1989 al 2007. Se aveste avuto la possibilità di investirci 1000 dollari nel 1989 (certamente impossibile visto che l'investimento minimo negli hedge funds è tipicamente dell'ordine del milione) oggi ne avreste in cassa più di 329000.


Della crisi della liquidità e di come molti fondi "quantitativi" abbiano avuto rendimenti negativi si occupa oggi Nòva24 con un articolo di Vito Lops al cui interno trovate un breve intervento del vostro blogger.

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