giovedì 25 ottobre 2007

Spese postali e dieta mediterranea

Oggi ho pagato 17 euro e 48 centesimi di dazi, IVA e spese postali e doganali per uno zaino dei
Pokémon del valore (spese di spedizione incluse) di 70 US$ (cioe' meno di 50 euro) che ho comprato su EBAY per mio figlio che fa la prima elementare. Siccome sono ricco ho pagato.

Leggo alla fine della voce dogana su Wikipedia:
"Con la modernizzazione e con una politica di collaborazione nei confronti delle industrie e del privato cittadino, la Dogana sta cercando di perdere la sua connotazione secolare di esattore per essere invece considerata un anello importante e necessario della catena produttiva."

Bene. Un buon inizio.

Così ho deciso di pubblicare la figura che vedete qui sotto: estrapolando la tendenza degli ultimi 31 anni nel 2109 le entrate tributarie italiane saranno pari al 100% del GDP. Saremo i primi ad arrivarci al mondo, seguiti dalla Spagna nel 2114, dalla Turchia nel 2133 e dal Portogallo nel 2134.

Ma noi non ci saremo

La musica è una scienza, la matematica è un’arte


Che cos’hanno in comune la musica e la matematica? Entrambe sono linguaggi astratti autonomi con una parziale sovrapposizione nell’analisi delle strutture ritmiche. Anche l’accordatura di uno strumento, se vista con gli occhi di un matematico, diventa interessante e ricca di spunti di riflessione. Già nel 1722 il compositore Jean-Philippe Rameau nel suo Trattato dell’armonia scriveva: La musica è una scienza che deve avere regole certe: queste devono essere estratte da un principio evidente, che non può essere conosciuto senza l'aiuto della matematica. La sua opera fu la prima di una lunga serie di studi sui rapporti tra l’armonia e la matematica. Tra i contemporanei Pierre Boulez, un compositore che studiò matematica, ha avuto un importantissimo ruolo nel ripensamento del linguaggio dell'arte nella direzione di un'astrazione e sperimentazione sempre maggiori. Sull’affascinante ma intricato rapporto tra matematica e arte Federigo Enriques, grandissimo matematico e filosofo e tra gli allievi più illustri della Scuola Normale Superiore, scriveva nel 1938: l'oggetto delle matematiche -ordine immanente nella Natura - si discopre alla mente attraverso un processo d'astrazione; appunto per ciò le matematiche non sono soltanto scienza, rappresentazione di quell'oggetto, sì anche arte, cioè espressione del soggetto che le costruisce, secondo le sue intime leggi.


sabato 20 ottobre 2007

Sfida e gioco, la bellezza dei numeri



E' uscita questa mattina su Il Tirreno una mia intervista redatta da
Mariella Bartuccelli: la riporto qui per i miei 25 lettori...